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7 Ottobre 2014

Solidarietà all’Infermiera dell’ospedale di Voghera

I volontari dei Movimenti per la Vita e dei Centri di Aiuto alla Vita ravvisano nel comportamento di questa infermiera quell’apertura alla vita e all’accoglienza che dovrebbe connotare, quale convincimento profondo e inderogabile, l'impegno di

Federvita Piemonte, federazione dei Movimenti per la Vita e dei Centri di Aiuto alla vita  del Piemonte e della Valle d’Aosta,  esprime solidarietà all’Infermiera  dell’ospedale di Voghera, sotto accusa in questi giorni per aver sconsigliato due ragazze dal farsi prescrivere  dal medico del pronto soccorso il Norlevo, la cosiddetta pillola del giorno dopo.
 
I volontari dei Movimenti per la Vita e dei Centri di Aiuto alla Vita  ravvisano nel comportamento di  questa  infermiera quell’apertura alla vita  e all’accoglienza che  dovrebbe connotare, quale convincimento profondo e inderogabile,  l’impegno  di qualsivoglia operatore sanitario, ma che  spesso  un malinteso  senso di rispetto per l’autodeterminazione  dell’altro e talvolta anche il timore  di incorrere nell’accusa  di indebita ingerenza offuscano e frenano.
 
Anche una legge  iniqua come la 194/78, che regolamenta l’aborto volontario, prevede tuttavia, almeno  nella lettera, una preferenza per la vita e demanda al personale sanitario il compito di aiutare la donna a scongiurare l’aborto. E’ quanto  ha fatto l’infermiera dell’ospedale di Voghera, sconsigliando l’uso del Norlevo che non è   solo un contraccettivo, ma anche un antinidatorio e perciò un abortivo, nonostante l’Aifa , con un provvedimento  tanto più illegittimo perchè non suffragato da  prove scientifiche o cliniche, abbia concesso  la scorsa primavera alla  casa produttrice Hra Fharma  di cancellare  dal foglietto illustrativo l’affermazione che  tale preparato può impedire l’impianto dell’ovocita fecondato.
 
Federvita  Piemonte rimarca inoltre che  la vicenda di Voghera  viene in questo momento  strumentalizzata contro il diritto di obiezione di coscienza, riconosciuto  dalla stessa legge 194 a tutto il personale sanitario e  già da tempo sotto  il pesante attacco di  enti e associazioni  che gravitano nell’area  della sinistra radicale.
 
 
Torino, 7/10/2014                                                                                  la presidente

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