Aiutiamoli! Campagna contro l’eutanasia.

A sostegno della preziosa opera degli avvocati Esposito e Leotta e dei loro assistiti nei processi contro l’aiuto al suicidio e l’eutanasia.

Siamo arrivati a un momento alquanto critico riguardo alla disciplina del fine vita in Italia. Forze contrarie alla cultura della vita vogliono fare apparire come necessaria ed ineluttabile una legge sul suicidio assistito, dopo la legge 219/2017 che, qualificando come un diritto del paziente l’interruzione del trattamento salvavita anche se proporzionato, già consente in modo iniquo la pratica di atti eutanasici. Sappiamo bene che la legge crea cultura e siamo consapevoli che, se venisse approvata una procedura per il suicidio assistito e per l’eutanasia, il numero di coloro che vi farebbero ricorso crescerebbe esponenzialmente, come già avviene nei Paesi dove il processo è da tempo iniziato.

Federvita Piemonte si impegna a sostenere l’iniziativa giudiziaria innovativa e particolarmente efficace intrapresa dai malati contrari alla morte medicalmente assistita e dai loro avvocati Mario Esposito e Carmelo Leotta. La loro idea è stata quella di costituirsi nel marzo e nel luglio 2025 nei due processi di fronte alla Corte Costituzionale per opporsi all’estensione del suicidio assistito e all’introduzione dell’eutanasia. È stata la prima volta che anche i malati contrari a queste pratiche hanno preso voce di fronte alla massima autorità giudiziaria italiana per esprimere le ragioni a favore della conservazione di norme che ribadiscono i principi di indisponibilità e inviolabilità della vita. La loro azione coraggiosa porta frutti preziosi perché si pone sul piano esperienziale, portando casi reali e conseguenze sulla vita delle persone.

La notizia di questa impresa ha già fatto il giro del mondo: se ne è parlato ad esempio in Spagna, Cile, Messico, Germania. Tra gli altri, alcuni articoli in appendice.

Vi chiediamo ora di unire le forze e dare un sostegno economico a questa iniziativa  sostenendo il lavoro dei due avvocati.

Per dare il vostro contributo potete:

  • Effettuare un bonifico intestato a: Federvita Piemonte ODV ETS

Banca Intesa S. Paolo: IBAN   IT44S0306909606100000018402

Nella causale indicare: “causa legale contro suicidio assistito

  • Inviare, se lo desiderate, una email a info@federvitapiemonte.it , saremo lieti di pubblicare di tanto in tanto i nomi dei benefattori privati o associazioni, ed eventuale commento come sostenitori della iniziativa, la pagina sarà visibile qui.
  • Federvita pubblicherà regolarmente il rendiconto delle entrate che vengono devolute alla causa portata avanti dai nostri amici avvocati e invierà, su richiesta dei donatori, una ricevuta utile ai fini fiscali.

Ulteriore approfondimento:

Dopo la sentenza 242 del 2019 della Corte Costituzionale, numerosi sono stati i tentativi dell’Associazione Luca Coscioni di ampliare ulteriormente in Italia la disciplina del suicidio assistito e di introdurre l’eutanasia.

Solo nel 2024 e 2025 sono state proposte due questioni di costituzionalità: la prima, sollevata con l’ordinanza 164/2024 dal Tribunale di Milano, nasceva dal processo contro Marco Cappato per aver accompagnato in Svizzera due malati, Elena e Romano, i quali, privi di trattamento di sostegno vitale, lì si sono dati la morte. Tornato in Italia, Marco Cappato si è auto-denunciato ai Carabinieri per aver commesso il reato di cui all’art. 580 c.p. (aiuto al suicidio). Si è aperto il processo di fronte al Tribunale di Milano, il quale ha rimesso la questione alla Corte costituzionale. Nell’udienza del 26 marzo, per la prima volta, hanno chiesto di essere ammessi anche quattro persone ammalate (Dario Mongiano, Lorenzo Moscon, Maria Letizia Russo, P.F.) contrari al suicidio assistito e all’estensione della sua disciplina. La Corte, in questa sede, non solo ha stabilito (con sentenza n. 66/2025) che le quattro persone ammalate avevano diritto a partecipare al processo, e che quindi avevano “voce in capitolo” sulla questione, ma poi nel merito ha anche accolto le loro richieste rigettando la questione di legittimità costituzionale.

Purtroppo, però, continuano i tentativi degli avvocati di Cappato e dell’associazione Luca Coscioni di allargare in Italia la disciplina sul fine vita; infatti, ad aprile 2025, con l’ordinanza 97/2025, è stata sollevata una nuova questione di legittimità costituzionale, questa volta per aprire all’eutanasia. Ma ancora una volta le quattro persone ammalate che vogliono vivere non tacciono: Maria di Roma e Vanny di Perugia hanno chiesto di essere ammessi al processo per opporsi all’introduzione dell’eutanasia. L’udienza, fissata per l’8 luglio, si è conclusa di nuovo con una vittoria: una sentenza (la n. 132/2025) di inammissibilità che ha bloccato nuovamente un tentativo di stravolgere l’ordinamento italiano.

Sia nel processo del 26 marzo che in quello dell’8 luglio, i legali dei malati hanno scelto di non chiedere ai loro assistiti alcuna somma, neppure a titolo di rimborso spese.

Dal momento che il lavoro è molto, si rende però necessario un contributo di modo tale che questa attività possa avere il sostegno di tipo economico indispensabile per la sua prosecuzione.

 

 

Appendici informative:

link ad articoli ed estratti da varie testate estere e italiane.

in Germania: https://www.tichyseinblick.de/meinungen/italienischer-verfassungsgerichtshof-assistierter-suizid/

in Spagna: https://www.eldebate.com/sociedad/20250325/constitucional-italiano-decidira-sobre-legitimidad-crimen-ayuda-morir_281659.html

in Cile: https://aldiachile.microjuris.com/2025/03/24/una-decision-irreversible-cuatro-enfermos-terminales-sacan-la-voz-contra-el-suicidio-asistido-en-italia/

in ItaliaTempi: https://www.tempi.it/suicidio-assistito-consulta-prevedibile-sentenza-infondatezza/

Vatican News:  udienza 26 marzo

https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2025-03/la-consulta-riconosce-interessi-dei-malati-contrari-al-suicidio.html

udienza 8 luglio

https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2025-07/sentenza-corte-costituzionale-fine-vita-eutanasia-rigetto.html

Contributi video

TV2000: https://www.youtube.com/watch?v=ieOGYKR3Uhs

Video completo udienza pubblica del 26 marzo: https://www.youtube.com/watch?v=ohBZxzZaU4g

Video completo udienza pubblica dell’8 luglio: https://player.vimeo.com/video/1099682139